Phone booth E.Box

E.Box in mostra: l’esperienza da ‘toccare’ con mano

Il phone booth di Etoile protagonista nel nuovo showroom di Sant’Ippolito

Nello stabilimento di Sant’Ippolito, il nuovo showroom Etoile non è un semplice allestimento ma un laboratorio in scala reale. E.box, la collezione di cabine acustiche modulari, si mostra qui nella sua dimensione costruita e praticabile. Per chi progetta, questa modalità ottimizza il confronto con il prodotto. Non si valuta un’idea astratta ma si entra, si ascolta, si tocca. L’esperienza diventa filtro per decisioni che altrimenti resterebbero sulla carta.

Acustica variabile

E.box lavora su un principio semplice: pannelli intercambiabili in PET riciclato, fissati alla struttura con clip brevettate. Il progettista modula numero, dimensione e posizione dei pannelli, variando il coefficiente di assorbimento interno. Più superficie fonoassorbente significa meno riverbero; meno pannelli (più vetro e alluminio a vista) restituisce un ambiente più brillante, utile per registrazioni o podcast dove serve intelligibilità vocale netta.

A questo si aggiungono tende acustiche lungo le pareti vetrate, che riducono il rumore di fondo e controllano la privacy visiva. L’utente personalizza in base all’uso: chiamata riservata, brainstorming, concentrazione individuale.

Trasparenza come continuità

Il vetro stratificato di E.box governa la continuità dello spazio. Le superfici trasparenti, singole o doppie, mantengono la leggibilità del layout, evitano l’effetto chiusura delle cabine opache, lasciano passare la luce naturale anche al centro dell’open space.

I profili in alluminio sono calibrati per ridurre l’ingombro visivo: sezioni sottili, giunti a filo, linea di bordo continua. Il box si integra senza imporsi. Nelle versioni con pareti scrivibili, il vetro diventa lavagna per schemi rapidi o diagrammi di processo. La cabina si trasforma in strumento operativo, non solo in rifugio.

Soffitto tecnico

Il soffitto ospita ventilazione meccanica controllata con sensore CO₂, che regola il ricambio d’aria in base alla presenza e alla qualità dell’atmosfera interna. Ventole a bassa rumorosità garantiscono comfort acustico. L’illuminazione LED è dimmerabile e regolabile in temperatura colore (calda per ambienti raccolti, fredda per concentrazione visiva). Il cablaggio passa in canaline integrate, con prese a parete o su montanti. Niente cavi a vista, laptop e monitor si alimentano direttamente.

Sistema Canopy

E.box non si limita alla cabina. Con il sistema strutturale Canopy, i profili attrezzabili collegano più box tra loro, ospitano librerie sospese, superfici acustiche verticali, piani scrittoio. L’area attorno al phone booth diventa zona d’attesa, superficie di lavoro informale, elemento di zonizzazione. La cabina non è un’isola, ma un nodo di una rete più ampia.

Toccare per decidere

Lo showroom di Sant’Ippolito restituisce ciò che nessuna scheda tecnica può dare: l’esperienza percettiva. Il progettista entra, sperimenta la riduzione del rumore, controlla la qualità dell’aria, verifica la luce, tocca i pannelli in PET per sentirne texture e resistenza. Può testare l’ergonomia del piano regolabile, osservare come si comporta il vetro scrivibile sotto luce naturale e artificiale.

Questa verifica accelera le decisioni. Riduce il margine tra disegno e realtà costruita. La cabina smette di essere un prodotto da catalogo e diventa dispositivo progettuale di cui si conoscono prestazioni, limiti, possibilità d’uso concrete.

Dall’oggetto al sistema

E.box non risolve solo il problema acustico: ridefinisce come gli open space gestiscono soglie, privacy, concentrazione. Ogni cabina è un punto di calibratura dove il flusso visivo e sonoro viene governato. Non contraddice l’apertura dell’ambiente, la completa: offre alternative, protegge attività che richiedono riservatezza, restituisce dignità al silenzio.

Lo showroom di Sant’Ippolito è un passaggio metodologico: dall’analisi delle schede alla verifica tridimensionale, dalla decisione astratta alla conferma sensoriale. Perché in architettura conta ciò che funziona quando lo spazio viene abitato.