Le interviste di Etoilepeople: Corrado Caimmi

LE INTERVISTE DI ETOILEPEOPLE: CORRADO CAIMMI SALES MANAGER DI ETOILE

“IL PRODOTTO PIÙ AMATO DAI CLIENTI DI ETOILE È IL NOSTRO DNA”

Corrado Caimmi, Sales Manager di Etoile, traccia in questa intervista un quadro preciso delle nuove tendenze del mercato delle pareti divisorie e degli arredi per ufficio, sempre più orientato al design, al comfort, alle soluzioni customizzate e alla sostenibilità dei prodotti.

 

Come è evoluto il mercato delle pareti divisorie negli ultimi anni?

Questo è un mercato in evoluzione continua in cui il cliente non è più “solo” alla ricerca di partizioni divisorie per perimetrare fisicamente gli ambienti di lavoro, ma ha innalzato le sue aspettative esigendo maggior attenzione al design, adeguati standard di abbattimento acustico e tutto ciò che occorre per migliorare il comfort lavorativo.

Quali le tendenze e le richieste dei clienti? Qualcosa è cambiato o il ricorso alle pareti divisorie in ufficio è rimasto il medesimo?

Nel Post Covid, la domanda del mercato delle pareti è aumentata sensibilmente e la tendenza ad allestire gli uffici con grandi open-space si è attenuata, favorendo una progettazione di ambienti in cui le partizioni interne sono più presenti.

Che preferenze esprime il mercato di riferimento di Etoile? La parete divisoria in alluminio e vetro sarà sempre presente nel mercato o cederà il passo ai phone booth e ai sistemi di partizioni attrezzabili a essi integrati?

Etoile è, da sempre, attenta alle evoluzioni del mercato e organizzata per rispondere nel modo migliore alle nuove esigenze rappresentate dalla propria committenza. il Covid ha rallentato la tendenza, soprattutto per le grandi aziende, a realizzare grandi open-space, in cui l’assenza di partizioni interne è stata sopperita dai phone booth, capaci di garantire ambienti riservati, dedicati ai meetings o ad altre attività specifiche. Sono comunque convinto, che la tendenza della progettazione di ampi spazi in comune, anche se rallentata negli ultimi anni, riprenderà il suo percorso e il mercato dei phone booth aumenterà ancora. Ma questa sarà una prerogativa esclusiva dei grandi gruppi, perché le PMI, di cui il mercato italiano è per la stragrande maggioranza composto, rimarrà legato alle tradizionali partizioni, soprattutto trasparenti, eleganti e sempre più performanti a livello acustico.

Prodotti standard o fortemente customizzati?

La maggioranza dei produttori di pareti divisorie interne offrono linee standard, per evidenti vantaggi produttivi e per mancanza di capacità. Mentre il mercato è affamato di soluzioni personalizzate, soprattutto nei casi in cui i progetti sono realizzati da architetti. Etoile è tra le poche eccezioni fortemente orientate al custom.

La digitalizzazione, il web, le nuove tecnologie hanno semplificato o complicato il lavoro di un operatore commerciale?

Senza dubbio, attualmente il cliente o il professionista riescono ad avere una sufficiente competenza grazie ai siti internet dei produttori, che sono diventati delle vere e proprie vetrine espositive virtuali, in cui si possono reperire accurate informazioni tecniche. Anche gli operatori del mercato, oggi non vanno più dai clienti con voluminosi cataloghi cartacei per promuovere il proprio prodotto, ma si limitano a portare con sé un computer portatile o un tablet, molto più comodi ed efficaci per tale attività.

I rivenditori hanno ancora un ruolo o la competitività richiesta dal mercato può farne a meno privilegiando l’azione diretta dell’azienda verso i clienti?

Da più di un decennio si pensa che il ruolo del rivenditore sia in via di estinzione, ma non è proprio così! È vero che soprattutto i grandi clienti si rivolgono direttamente alle aziende produttrici per avere un possibile vantaggio economico, ma è altrettanto vero che vari rivenditori sono in grado non solo di fornire l’arredo, ma anche di occuparsi di tutti i servizi relativi al “chiavi in mano”. Questo rappresenta un indiscutibile vantaggio rispetto ai produttori che, non sempre, sono in grado di proporre tali soluzioni. Pertanto, il rivenditore “evoluto” rimane un forte riferimento sul mercato.

Il catalogo dei prodotti ha sempre una funzione principale nella sua azione commerciale o è stato superato da altri strumenti?

Le nuove tecnologie stanno pian piano soppiantando i cataloghi cartacei, perché le aziende hanno realizzato strumenti digitali interattivi che si possono inviare velocemente al cliente per e-mail, o consultare direttamente sui propri device multimediali.

Cosa significa oggi svolgere il ruolo di coordinamento e direzione commerciale, quali sono gli interlocutori interni ed esterni all’azienda e come ci si deve relazionare con loro?

La Direzione Commerciale si occupa della definizione e implementazione delle politiche commerciali di un’azienda. È il trait d’union tra l’azienda che rappresenta e il mercato. La Direzione Commerciale in Etoile, si interfaccia costantemente sia con interlocutori tecnici che commerciali, sia interni che esterni, in quanto nel nostro settore questi livelli vanno di pari passo.

Quali sono gli obiettivi che l’azienda si pone rispetto al mercato italiano ed estero?

Etoile, grazie alla qualità e ventaglio dei prodotti che propone, sta sempre più orientando la propria proposta agli influencer del mercato, come gli architetti, i quali ormai riconoscono e apprezzano il nostro DNA. Gli obiettivi che ci poniamo sono quelli di essere sempre più un punto di riferimento nel segmento di mercato di nostra pertinenza.

Quale prodotto manca in Etoile e quale prodotto dovrebbe essere eliminato?

La vastissima gamma di prodotti presenti nella proposta di Etoile garantisce al cliente di trovare la soluzione che più si sposa alle proprie esigenze e gusti estetici. Al momento siamo sprovvisti di un’offerta strutturata sui phone booth, ma è una lacuna che stiamo colmando, dal momento che fra qualche mese saremmo pronti per lanciare anche queste soluzioni sul mercato.

In che misura affronta il tema della sostenibilità? I suoi clienti manifestano sensibilità o trattano il tema con sufficienza. Cosa sta facendo l’azienda a riguardo?

L’azienda è molto attenta al tema della sostenibilità e sta investendo molto in questo ambito. Anche il mercato, in particolare quello più evoluto riferito alla grande clientela e ai grandi gruppi nazionali e internazionali, da tempo orienta la selezione dei fornitori basandosi sul livello di sostenibilità delle aziende.