Dallan Spa

Dallan S.p.a la precisione come forma dello spazio

Per la sede di Castelfranco Veneto, Antonello Finiture ha realizzato un sistema in cui la partizione definisce relazioni, distanze e continuità operative, utilizzando i sistemi Unica SC1 e Quadra

Ci sono progetti in cui la divisione è un fatto tecnico. Altri in cui diventa un atto di progetto. Negli uffici Dallan S.p.a., la differenza è evidente fin dall’ingresso: la partizione non organizza a posteriori, ma genera lo spazio.

Il lavoro dell’arch. Matteo Pauletto, realizzato da Antonello Finiture, si muove con coerenza in questa direzione. Sui ca. 3000 m² di uffici della sede, ogni scelta di materiale, profilo e proporzione costruisce relazioni misurate tra ambienti.

Ingresso: le regole si dichiarano subito

La reception evita qualsiasi gesto superfluo. Il banco finitura acero, leggermente sopralelevato, la tv alle spalle contornata dalle pareti attrezzate trasmettono una sensazione di benessere, tutti i colori che si abbinano perfettamente.

Una sequenza di corpi illuminanti cilindrici scende con lunghezze sfalsate: una misura che rende leggibile lo spazio. La luce a led integrata sottolinea i bordi orizzontali senza enfatizzare le superfici.

Corridoi: sequenza, non percorso

Nei percorsi distributivi il progetto si chiarisce. I corridoi sono costruiti per ritmo.

Una serie di setti verticali laccati scuri scandisce il fronte a passo regolare. Tra questi, le campiture vetrate del sistema Unica SC1 aprono viste continue sulle sala riunioni. La trasparenza è filtrata, mai totale.

Il pavimento in gres chiaro di grande formato amplifica la profondità, mentre il soffitto resta neutro. La direzione è affidata alla geometria verticale del sistema.

Open space: trasparenza come strumento

Gli ambienti operativi si presentano come un campo visivo continuo: postazioni in serie, arredi essenziali, vista perimetrale libera.

Non è un open space generico, ma uno spazio articolato, dove ogni funzione mantiene il proprio perimetro senza interrompere la continuità. Le pareti vetrate permettono alla luce di attraversare i piani, raggiungendo anche le zone più interne.

Sale riunioni e spazi collettivi

Nelle sale meeting il progetto si concentra. Tavoli pieni di forte spessore, geometrie pulite, tecnologia integrata. Tutto è calibrato per non interferire.

L’area break introduce una variazione: un lungo tavolo in legno chiaro, sedute nere, una boiserie a lamelle che filtra senza separare. Il soffitto scuro segna il cambio d’uso senza modificare la struttura dello spazio.

Unica SC1 e Quadra: un unico lessico

La coerenza del progetto si misura nei sistemi. Unica SC1 e Quadra lavorano in sottrazione, riducendo il profilo e lasciando al vetro il compito di costruire continuità.

Quadra gestisce le parti opache con lo stesso linguaggio dell’SC1. Vetro e pieno diventano variazioni dello stesso sistema, mantenendo una lettura unitaria anche nei tratti chiusi.

Il controllo acustico resta adeguato agli ambienti operativi senza compromettere la leggerezza visiva. La precisione costruttiva emerge nei dettagli: planarità, giunti puliti, assenza di elementi superflui.

Luce e materia

La luce artificiale è sempre integrata. Linee a led accompagnano i percorsi, pannelli a plafone distribuiscono uniformemente l’illuminazione.

Le finiture lavorano per continuità: pavimenti chiari, superfici neutre, elementi scuri che marcano i punti strutturali. Nessuna decorazione, ma differenze calibrate.

Un progetto che lavora nel tempo

Non è un progetto che cerca effetti speciali. Si comprende progressivamente, attraverso proporzioni, distanze, dettagli.

La sede Dallan restituisce uno spazio ordinato, leggibile, in cui rappresentanza e funzione convivono senza attriti. Un interno in cui la divisione diventa uno strumento di progetto.